Incensi: il fuoco della purificazione

Incensi: il fuoco della purificazione. Con incenso si intendono le oleoresine, ed è uno degli ingredienti più usati nelle fumigazioni.


Incensi: il fuoco della purificazione

Gli incensi

Con il termine incensi si indicano genericamente le oleoresine, che sono prodotte da diverse piante della famiglia delle Burseraceae. Le principali che producono incenso sono la Boswellia sacra, dalla quale si ricava l’inceso di olibano, e la Commyphora, dalla quale si ricava l’incenso di mirra.

La resina la si può trovare sia sulla corteccia della pianta, che facendola fuoriuscire grazie a delle incisioni sul tronco. Una volta raccolta va fatta cristalizzare per un periodo di quasi un mese.


Un pò di storia…

La raccolta e il commercio dell’incenso si diffuse fin dall’antichità, a partire dalle civiltà del bacino Meditarraneo, a quelle dell’Asia Minore e fino a quelle più a Oriente. Questa diffusione ha permesso di collegare la Penisola arabica con il Mediterraneo attraverso la via chiamata ”Via dell’Incenso”, che permetteva alle carovane di trasporare le merci di ogni tipo. Pincipalmente commerciavano:

  • tessuti;
  • metalli pregiati;
  • pietre preziose;
  • riso;
  • zucchero;
  • cereali;
  • incensi;
  • spezie come ad esempio il pepe;
  • essenze profumante come ad esempio il sandalo.

Civiltà come gli Assiri, Egizi, Cinesi e Indiani usavano l’incenso non solo con scopi medicinali, ma anche devozionali e ornamentali. In Egitto, infatti, era la base per un particolare Kajal, che aveva il compito di ornare gli occhi, ma anche di proteggere dalla infezioni. Nel rituale buddista invece, l’incenso veniva offerto alla divinità durante la preghiera, per conferigli rispetto, allontanare i demoni e purificare. L’incenso, bruciando, simboleggia il fuoco che trasforma la materia in spirito.


I vari tipi di incensi

Gli incensi possono essere di vario tipo: basilari, ovvero composti solo dalla resina, oppure miscele create dall‘unione di resine differenti e altre parti della pianta, che verranno poi sminuzzate e trasformate in polvere. Alcuni tra i principali tipi di incensi sono:

Olibano

Si ottiene dalla pianta della Boswellia, ed è il cosidetto incenso di chiesa. Ha un profumo gradevole e la sua resina è considerata una tra le più pure.

incensi di olibano

Mirra

L‘incenso di mirra è quello portato in dono dai Re Magi a Gesù, ed è oggetto di commercio da sempre.

Benzoino

L’incenso di benzoino è la resina estratta dall’albero del Benzoe Siam. E’ dolce e balsamico, ma troppo intenso e irritante da solo, per questo di solito viene miscelato.

incensi: quello di mirra

Storace

Originario della Mesopotamia, è un cespuglio dal quale si
ricava un balsamo liquido, il cui aroma ricorda l’ambra:
la pianta si chiama infatti Liquidambar.

Lentisco

Si ricava da una pianta cespugliosa chiamata Pistacia lentiscus, ed è anche detta “lentisco”.

incensi: quello di lentisco

Ladano

Il ladano è la resina di un arbusto chiamato Cistus Creticus. Ha un aroma caldo, terreste, ma molto complesso e affascinante.


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